Crea sito

La storia del matrimonio – Il fiore

Il fiore…

Prima di tutto lui, il fiore. Bisogna capire come lo vuole, così iniziano le prove. “Non deve essere troppo piccolo, ma non deve essere troppo grande… lo voglio piatto… no, anzi alto… no, no, no, meglio piatto…” …insomma, prova e riprova, alla fine sceglie il prototipo vincente e da lì parto fino ad arrivare al risultato finale e di cui sono orgogliosa, dopo aver visto gli occhi di mia figlia.

fiori

L’abito da sposa comprende una bellissima cinta alta in gros-grain avorio, chiusa da un fiocco abbottonato, ma lei ha voluto sostituirla con un bellissimo e lungo nastro in gros-grain di seta color malva antico, da chiudere con un fiocco e su cui applicare il fiore che ne richiamasse il colore, quindi, per farlo ho usato della seta avorio, satin e organza rosa malva e tulle avorio scuro, ho ritagliato i petali nei vari tessuti e in diverse dimensioni, poi, con l’aiuto del calore di una candela, li ho modellati uno per uno e alla fine li ho assemblati e cuciti uno sull’altro fino a completare il fiore. Infine, sul retro, ho attaccato il fermaglio su una base rigida.

Il fiore per l'abito e l'acconciatura

Non posso negare che l’effetto è notevole e, a questo punto, mi ritengo davvero soddisfatta. Missione compiuta, direte voi… eh no… alla sposina è venuto in mente che lo stesso fiore, ripetuto in miniatura,  magari accompagnato da qualche bocciolo, sarebbe stato perfetto per l’acconciatura… E come si fa a dire di no alla propria bellissima figlia!?!

DSC_7924 timbrato

E la storia continua…

La storia del Matrimonio – L’inizio

L’inizio

Questa è la storia più bella… certamente per me, è la storia del matrimonio di Daria e Antonio. Di loro posso dire solo che sono belli dentro e fuori e che insieme sono fantastici, ma si sa… cuore di mamma! Lo scorso inverno i ragazzi hanno annunciato di volersi sposare e che il giorno prescelto era il 21 giugno, il solstizio d’estate. Che bella sorpresa… ma adesso bisognava pensare ai preparativi: l’abito della sposa, i confetti… e poi? mamma mia! Nessun problema, la sposa è calma e serafica, fa tutto con grande flemma… almeno in apparenza! Il giorno prescelto è così lontano… il 21 giugno. A novembre ha già scelto l’abito, bellissimo e semplice. Solo un tocco ironico come è lei: le tasche! è un abito Max Mara (colgo l’occasione per ringraziare tutte le commesse per la loro cortesia e simpatia, in particolare la signora Lorena). Dopo qualche giorno mi chiede se posso curarle dei particolari… ” Mamma, vorrei qualcosa fatta da te, mi faresti il fiore per la cinta?”…Panico! “…e se non mi riesce?” “Tranquilla mami, ti riesce, ti riesce!… Mi fai anche i sacchetti dei confetti?” Mia figlia ha la strana capacità di convincere le persone, facendole sentire tanto sicure da impegnarsi immediatamente. E così inizia l’avventura: io e lei in giro tutti i giorni a cercare i tessuti, i colori giusti, quelli che lei voleva, finché non siamo approdate da Ardizzone, un negozio storico della vecchia Palermo, dove finalmente abbiamo trovato tutte le stoffe, mentre i vari tipi di tulle e nastri li abbiamo trovati nella Merceria Di Salvo Francesca.

A questo punto la mia storia inizia con i tessuti per i fiori…

La-storia-del-matrimonio-1-I-tessuti-per-i-fiori

… e quelli per i confetti.

La-storia-del-matrimonio-I-tessuti-per-i-confetti1-1024x768

Ho citato i negozi (e manca ancora qualcuno) non per fare pubblicità, ma per rendere merito alla cortesia delle persone che ci hanno ben consigliate e aiutate nelle scelte dei materiali e dei colori.