Digitalizzazione e ricamo a macchina

Una delle mie passioni è la digitalizzazione e  il ricamo a macchina. Per la realizzazione di questi ricami uso il mio programma di digitalizzazione, il Pe-Design. Ovviamente non potrei svilupparli senza la mia Briatrice, la macchina da cucire-ricamatrice che mi tiene compagnia da qualche anno e con la quale ho realizzato non poche cose.

E’ sempre emozionante e divertente vedere come un’immagine si trasforma sotto le tue mani con dei clic del mouse. Certo, poi c’è tutto il resto, si deve provare il ricamo e correggerlo e ad ogni correzione una nuova prova, finché non sei soddisfatta del risultato e allora puoi finalmente procedere sull’oggetto di destinazione.

Da qui ha inizio la seconda parte di ogni storia ricamata a macchina, non basta mettere sotto l’ago e partire, bisogna scegliere il supporto giusto per ogni tessuto, allineare nel telaio, scegliere la direzione del ricamo (mai distrarsi!), i fili, l’ago adatto per i fili e per il tessuto, impostare la macchina e poi, quando è tutto pronto, finalmente si parte.

In questi giorni  un’amica mi ha chiesto di realizzare un ricamo a macchina su un bell’accappatoio bianco. Mi ha fornito l’immagine con il logo del ricamo che voleva realizzato e da questo disegno, con il mio Pe-design l’ho digitalizzato e infine ricamato sull’accappatoio.

il logo...

il logo…

...e il ricamo.

…e il ricamo.

Io mi ritengo soddisfatta, che ne dite?

Vi presento baby Crudis

E’ da tanto tempo che non apro il mio blog, tutto si è fermato quasi un anno fa, non ho voglia di parlare di quanto è accaduto in questo periodo, è ancora troppo difficile.
Adesso, dopo un anno, sto provando a riprendere la mia vita, anche perchè lo devo alle persone più importanti della mia vita, alla mia bella famiglia.
Da qualche giorno ho ripreso a sistemare la mia craft room, anzi, prossimamente vi farò vedere qualche foto della mia stanza da lavoro e vi racconterò come è nata, ma oggi ho deciso di riprendere a scrivere per parlare di Crudis… ma non sono io, baby Crudis è lei

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la piccola di casa, un cucciolo di bulldog inglese. E’ un batuffolone tenerissimo di tre mesi, è arrivata da circa un mese, quando mi sono arresa alle richieste insistenti di Alex, mio figlio, che mi ha fregata con i messaggi subliminali e, alla fine, sembra quasi che sia stata io a volerla!
Si è ambientata subito, sono bastati due giorni e adesso è la mia ombra, mi segue ovunque ed entra in crisi se mi vede con i tacchi perchè sa che sto uscendo e lei ancora non può per via del vaccino da completare, ovviamente impazzisce per Alex, è lui che si occupa della sua educazione e dei giochi. Certo è un grande impegno e lei è una gran furbetta, è molto buona e allo stesso tempo tremenda, cocciuta come un mulo, con i suoi occhioni tristi e l’aria innocente che assume ha già conquistato il cuore di tutti. Certe volte sembra un clown, salta sulle zampette cercando di attirare l’attenzione, è davvero divertente, le mancano solo il cappellino e il naso finto! Altre volte fa davvero arrabbiare, perchè diventa prepotente e siamo costretti a punirla, cosa che davvero non ci piace.

Fra qualche giorno farà il vaccino e finalmente potrà uscire e giocare con altri cuccioli, vi terrò informati sulla sua crescita.

Sal dei lavori sospesi

Certamente il Sal dei lavori sospesi, che si svolge sul Forum dell’Isola Creativa non potevo perderlo… e per forza, ne ho tanti di UFO (UnFinished Object), ovvero tutte le cose iniziate e mai terminate! Ma adesso basta, ho deciso, devo terminare qualcosa e così approfitto dell’occasione.

Ho pensato di iscrivermi al Sal con 5 Ufo, poi passati a 6 con la collana ad uncinetto iniziata al raduno di Natale e mai finita, l’ho ritrovata ieri mattina e finalmente oggi l’ho terminata, così è lei ad aprire le danze!

1° UFO – 24 febbraio

Collana ad uncinetto

Sal dei lavori sospesi – 1° UFO – Collana ad uncinetto

 

 

 

 

 

Una collana all’uncinetto.

Sulla nostra Isola Creativa sta per concludersi lo Swap Sorpresa al quale ho partecipato con una collana all’uncinetto. Lo swap si è svolto in modo simpatico, una specie di catena partita dalla prima partecipante che ha creato due hand made da spedire alla seconda, che ha scelto e trattenuto solo uno dei manufatti, creandone, a sua volta, uno da aggiungere a quello da lei lasciato, in modo tale che la terza della lista ricevesse ancora due manufatti tra cui scegliere e così via, finché alla chiusura della catena la prima non riceverà (o forse ha già ricevuto, dipende dalle poste!) due manufatti, per compensare il fatto di aver dato avvio proprio con i suoi due. Di volta in volta, dopo la scelta, si dovevano pubblicare le foto e così adesso posso parlare della mia collana!

Anna ho approfittato della tua foto, sta molto bene sul tuo espositore!

una collana ad uncinetto

Ho dovuto faticare parecchio per non parlarne prima, anche perchè mi piace davvero molto questa collana e mi sono divertita tantissimo a farla, ci ho preso tanto gusto che ne ho fatta una anche per la mia carissima amica Ninni.

Lo spunto l’ho preso da una rivista allegata ad un Burda di qualche mese fa, non ricordo il nome, l’ho dimenticata in campagna. Adesso ho in programma di farne altre varianti… magari con colori più invernali.

Ah… a proposito dello Swap Sorpresa… io ho scelto una bustina portagioie fatta in stoffa trapuntata con una tecnica patchwork che ha realizzato Marica, ma ne parlerò a swap concluso, così potrò farvi vedere tutte le foto dei nostri manufatti, ne vale la pena.

A proposito di fiori

Ma si, parliamo ancora di due fiori.

Il primo l’ho fatto per Loredana, la mia consuocera, che l’ha indossato proprio per il matrimonio dei nostri figli. Ha voluto che glielo facessi con la stessa stoffa del suo vestito, ma ho utilizzato anche organza e tulle rigido per dare sostegno e creare delle forme allungate che lo rendessero particolare, alla fine ho completato aggiungendo la spilla dietro.

 Loredana

Il secondo l’ho creato per Anna, un’amica del forum che si è sposata ad ottobre. Anna ha pensato al suo bouquet in maniera molto originale, così ha chiesto a tutte le amiche del forum e non di crearle dei fiori con tecniche diverse e siccome le era piaciuto il fiore che avevo fatto per mia figlia, gliene ho fatto uno simile. Immaginando che andasse nel bouquet, avevo messo lo stelo per aggiungerlo agli altri fiori nel mazzo, ma lei, quando l’ha visto,  ha deciso di usarlo per i capelli e, vi dirò,  la cosa mi riempita di orgoglio!

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Auguri Anna!

Calendario dell’Avvento Creativo

il Calendario dell’Avvento Creativo è una iniziativa divertente dell’Isola, il forum delle creative siciliane (e non solo), che con la sua prima edizione, lo scorso anno, ha riscosso gran successo. Quest’anno si ripete  con lo stesso entusiasmo a partire dal 1° Dicembre, se volete partecipare basta venirci a trovare sull’Isola Creativa.

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Tante sorprese e tutorial e un Candy finale, venite a trovarci, vi aspettiamo!

La storia del matrimonio – I confetti

Non c’è matrimonio senza partecipazioni e confetti, eccomi quindi a raccontare quest’ultimo capitolo, che concluderò con qualche foto della cerimonia e del trattenimento.

La mia sposina ha deciso per un arcobaleno di confetti e mentre io taglio stoffa, tulle e nastri, lei prepara le bozze per le partecipazioni, gli inviti e i biglietti per i confetti, organizza i tavoli e il tableau mariage, tutto a  tema … papere, animaletto amato dallo sposo. La stampa è stata a cura della Litotecnica, studio grafico dei nostri carissimi amici Francesca e Fabrizio, che oltretutto hanno stampato pure i sigilli colorati per i confetti, tutti in tono col colore dei sacchetti.

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Così procedono i preparativi e colore dopo colore ho cucito tutti i sacchetti che poi ho confezionato, ringrazio per l’aiuto la mia amica Nicoletta  e la sposina che, tra uno scherzo e un dispetto, ha aiutato anche lei. Finito di confezionare tutti i sacchetti, ho preparato il cesto foderandolo con dello shantung di lino e seta avorio e fermandolo con nastri colorati, gli stessi colori usati per i confetti, poi ho fatto vari strati disponendo i sacchetti in modo da formare un tappeto colorato… che ha riscosso molto successo tra gli invitati!

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Nel frattempo anche Michela, la cognatina, ha il suo bel da fare, il topper per la torta nuziale… due bellissime e romantiche papere innamorate, ma anche due spiritose paperette per il tavolo degli sposi!

FotorCreated

Il tempo passa e finalmente arriva il 21 giugno, è il giorno fatidico! A questo punto è tutto pronto… che emozione e che giornata movimentata, trucco, parrucco… il fotografo… Ma che bella la sposa!

Naturalmente io ho dimenticato di scucire le tasche dei vestiti del papà della sposa e del fratello-testimone… (e non solo), ma a tutto c’è rimedio! Guardo i miei uomini tirati a lucido per l’occasione, sono proprio belli ed eleganti… ed emozionati!

Finalmente la cerimonia, all’aperto, il bellissimo giardino di Villa Trabia. Una cerimonia allegra, con tanti amici affettuosi, indimenticabile.

Poi il buffet a Villa Malfitano, altra bellissima e storica villa. Che dire, è stato tutto perfetto e gli sposi stupendi! Evviva gli sposi!

 FotorCreatedE qui si conclude la storia… o magari no!?!

La storia del matrimonio – Il fiore

Il fiore…

Prima di tutto lui, il fiore. Bisogna capire come lo vuole, così iniziano le prove. “Non deve essere troppo piccolo, ma non deve essere troppo grande… lo voglio piatto… no, anzi alto… no, no, no, meglio piatto…” …insomma, prova e riprova, alla fine sceglie il prototipo vincente e da lì parto fino ad arrivare al risultato finale e di cui sono orgogliosa, dopo aver visto gli occhi di mia figlia.

fiori

L’abito da sposa comprende una bellissima cinta alta in gros-grain avorio, chiusa da un fiocco abbottonato, ma lei ha voluto sostituirla con un bellissimo e lungo nastro in gros-grain di seta color malva antico, da chiudere con un fiocco e su cui applicare il fiore che ne richiamasse il colore, quindi, per farlo ho usato della seta avorio, satin e organza rosa malva e tulle avorio scuro, ho ritagliato i petali nei vari tessuti e in diverse dimensioni, poi, con l’aiuto del calore di una candela, li ho modellati uno per uno e alla fine li ho assemblati e cuciti uno sull’altro fino a completare il fiore. Infine, sul retro, ho attaccato il fermaglio su una base rigida.

Il fiore per l'abito e l'acconciatura

Non posso negare che l’effetto è notevole e, a questo punto, mi ritengo davvero soddisfatta. Missione compiuta, direte voi… eh no… alla sposina è venuto in mente che lo stesso fiore, ripetuto in miniatura,  magari accompagnato da qualche bocciolo, sarebbe stato perfetto per l’acconciatura… E come si fa a dire di no alla propria bellissima figlia!?!

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E la storia continua…

La storia del Matrimonio – L’inizio

L’inizio

Questa è la storia più bella… certamente per me, è la storia del matrimonio di Daria e Antonio. Di loro posso dire solo che sono belli dentro e fuori e che insieme sono fantastici, ma si sa… cuore di mamma! Lo scorso inverno i ragazzi hanno annunciato di volersi sposare e che il giorno prescelto era il 21 giugno, il solstizio d’estate. Che bella sorpresa… ma adesso bisognava pensare ai preparativi: l’abito della sposa, i confetti… e poi? mamma mia! Nessun problema, la sposa è calma e serafica, fa tutto con grande flemma… almeno in apparenza! Il giorno prescelto è così lontano… il 21 giugno. A novembre ha già scelto l’abito, bellissimo e semplice. Solo un tocco ironico come è lei: le tasche! è un abito Max Mara (colgo l’occasione per ringraziare tutte le commesse per la loro cortesia e simpatia, in particolare la signora Lorena). Dopo qualche giorno mi chiede se posso curarle dei particolari… ” Mamma, vorrei qualcosa fatta da te, mi faresti il fiore per la cinta?”…Panico! “…e se non mi riesce?” “Tranquilla mami, ti riesce, ti riesce!… Mi fai anche i sacchetti dei confetti?” Mia figlia ha la strana capacità di convincere le persone, facendole sentire tanto sicure da impegnarsi immediatamente. E così inizia l’avventura: io e lei in giro tutti i giorni a cercare i tessuti, i colori giusti, quelli che lei voleva, finché non siamo approdate da Ardizzone, un negozio storico della vecchia Palermo, dove finalmente abbiamo trovato tutte le stoffe, mentre i vari tipi di tulle e nastri li abbiamo trovati nella Merceria Di Salvo Francesca.

A questo punto la mia storia inizia con i tessuti per i fiori…

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… e quelli per i confetti.

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Ho citato i negozi (e manca ancora qualcuno) non per fare pubblicità, ma per rendere merito alla cortesia delle persone che ci hanno ben consigliate e aiutate nelle scelte dei materiali e dei colori.

SAL Trousse Giapponese – 1°, 2° e 3° tappa

Da qualche giorno sul forum dell’Isola creativa  è partito il SAL Trousse Giapponese a cura della bravissima Katia, alias Melany’s. SAL, per chi non lo sapesse, è acronimo di Sew ALong, se tante persone cuciono lo stesso modello, o Stitch Along, se ricamano lo stesso disegno, e consiste in un progetto che va completato in un tempo stabilito o a tappe stabilite, e prevede che i partecipanti pubblichino man mano le foto dei progressi di lavorazione. Dal nome si intuisce che qualcosa ha a che fare col Giappone:  la stoffa, infatti, deve essere a tema giapponese, ma io non ne avevo e, dato che è la prima volta che mi cimento nel piecing, preferisco usare quello che ho già in casa. Ed eccovi la mia storia cucita del  SAL!

Prima tappa

Dopo il solito pomeriggio di passione e sofferenza per scegliere le stoffe, tra le quali ho cercato quelle che più si avvicinano allo stile richiesto, finalmente mi decido e trovo anche il coraggio di tagliarle a quadrati 10×10 cm e 5×5 cm. Scelgo la fodera e poi stampo e taglio il cartamodello.

1 + 2_ 2014-02-03 19.12 SAL trousse giapponese

Adesso devo tagliare le varie parti in tessuto e imbottitura e… ops… la cerniera, lo sapevo che stavo dimenticando qualcosa! Va bene, domani vado a comprarla, per  oggi è tardi. Dicevo… adesso taglio tutto, la parte anteriore del cartamodello va tagliata in tanti pezzetti numerati  pieni di curve… mamma mia sembra un puzzle!

2014-02-05 16.09_SAL trousse Giapponese Quindi,  con la tecnica del paper piecing  si riassemblano. Detta così sembra facile… e in effetti  lo è, alla fine! Certo, la prima volta che vedi tutti pezzetti tagliati e le sagome di carta numerate disposte sopra ti confondi, però con le spiegazioni di Katya sui margini e i video su youtube che lei ci ha indicato  riesco a ricostruire il modello, e mi piace pure!

2014-02-06 13.03_SAL trousse Giapponese Seconda tappa

Si prosegue… taglio il retro della trousse e la fodera e anche l’imbottitura, preparo lo sbieco con la stoffa scelta e dispongo sia il retro che il puzzle sull’imbottitura;  imbastisco per fermare i due strati, adesso devo trapuntare… dilemma, a mano o con Briatrice? Mentre decido quale metodo userò per trapuntare, con la penna cancellabile per tessuti disegno la griglia da seguire.

2014-02-09 18.14 Terza tappa

Ok, deciso… trapunto a mano! Ma… che dolore! Certo a macchina sarebbe stato più facile, ma almeno una volta si deve provare. Non avendo mai trapuntato non so se ci siano delle regole sul procedimento, io ho fatto a modo mio, la griglia per le linee guida l’ho tracciata sul retro, cioè sull’imbottitura, così non ne resta traccia, che la penna sia cancellabile o meno. Poi ho iniziato a trapuntare, sempre sul retro, ho iniziato a cucire metà della riga con piccoli punti filza, partendo dalla metà della traccia e, basandomi sul ricamo a punto filza, ho lasciato in sospeso metà del filo che poi ho ripreso per  terminare la riga verso il lato opposto; ho completato la riga sul davanti del lavoro con lo stesso metodo.

6_2014-02-09 20.14_SAL trousse Giapponese Ho continuato così per tutte le righe, procedendo dalle righe più interne verso l’ultima esterna in modo da distribuire le pieghe che si formano trapuntando; finite le prime righe parallele sono passata a terminare la griglia con le righe trasversali in senso opposto… allo stesso modo ho eseguito il retro, con questo risultato:

7_2014-02-09 22.21.14_SAL trousse Giapponese Non male, direi!